Sabatia Stagna

Simona Accardo, Monica Bacci, Andrea Broggi, Ida Caruso, Settimio Cecconi, Giuseppe Cordiano, Mario Dolci, Piero Gilento, Carlo Isola, Alessandra Lazzeretti, Claudia Soldatini, Silvia Travaglini

A cavallo del I secolo a.C. s’intensificò, nella zona dell’odierno lago di Bracciano, l’occupazione a carattere residenziale delle rive lacustri, promossa da facoltosi cives romani che vi fecero edificare le loro splendide dimore signorili. Il considerevole innalzamento del livello delle acque dell’antico lacus Sabatinus, intervenuto nel corso della seconda metà del I secolo d.C., determinò l’almeno parziale sommersione delle ville più prossime alle sponde e precedette di alcuni decenni il ben noto progressivo declino delle attività economico-produttive a carattere intensivo espletate all’interno di tali complessi inclusa fors’anche in zona la pesca finalizzata ancora in età giulio-claudia a rifornire il non lontano mercato dell’Urbe (dalla quarta di copertina di "Sabatia Stagna", Pisa 2007)

UT 67: resti sommersi della cortina in poligonale della murarura cementizia perimetrale (Tav 3a di "Sabatia stagna")

UT 14: resti murari della villa tardo-repubblicana sommersa presso loc. Montecchio