Tommaso Braccini, professore ordinario di Filologia greca e latina presso il DFCLAM, con Avventure e disavventure dei classici. Libri perduti, ritrovati e sognati dall’antichità a oggi (Carocci), è stato proclamato vincitore della sezione Critica della cinquantunesima edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello (nato nel 1975 per volontà di un gruppo di intellettuali palermitani).
Queste le motivazioni:
Tommaso Braccini, con Avventure e disavventure dei classici (Carocci), esplora con ironia e profondità la fortuna, le manipolazioni e i fraintendimenti dei testi antichi nel corso dei secoli.

Che vita spericolata hanno avuto i classici! Gli ultimi esemplari di poesie, romanzi, trattati dell’antichità sono stati rubati, contrabbandati, mascherati, riciclati e nascosti. L’acqua del Nilo, l’inchiostro della censura, studiosi senza scrupoli, persino animali da cortile e avide SS hanno minacciato di toglierceli per sempre. Altri testi sono stati ritrovati dove meno ci si aspettava: versi di Plauto in una Bibbia, teoremi matematici sotto (false) miniature bizantine, racconti piccantissimi nella biblioteca di Montecassino, romanzi greci nella copertina di libri afgani. Per non parlare dei falsi, come un Satyricon completo che continua a circolare ancor oggi come se fosse autentico. E poi ci sono le leggende che sono nate intorno alle opere dell’antichità, da Omero, che avrebbe plagiato un’antica sacerdotessa egizia di nome Fantasia, alla gigantesca opera storica di Livio, che sarebbe integralmente conservata a Istanbul o in Marocco... o nei sotterranei di Castel dell’Ovo. Questo libro parla di opere sopravvissute nonostante tutto e tutti, dei miti che le hanno circondate, e degli uomini che le hanno rinvenute e salvate. È grazie a loro se Greci e Romani ci parlano ancora oggi.