“Media cinesi. Fonti, metodi, analisi” (presentazione del volume / giornata di studi)

Venerdì, 30 Gennaio, 2026 - da 10:00 a 17:30

Venerdì 30 gennaio il Dipartimento di Filologia e Critica Letteraria (DFCLAM) dell’Università di Siena ospiterà presso il Campus del Pionta di Arezzo aula 20, palazzina uomini, una giornata di studi e la prima presentazione di “Media cinesi. Fonti, metodi, analisi” (Martina Caschera e Natalia Riva; Carocci, 2025).

Presentazione del volume
Come si racconta la Cina attraverso i suoi media? Per rispondere a questa domanda, il volume propone uno sguardo corale e al tempo stesso articolato sul complesso sistema comunicativo della Repubblica popolare cinese. Pensato per studenti, docenti e ricercatori – sinologi e non – ma utile anche a chiunque desideri orientarsi nel vasto panorama mediale cinese, offre uno strumento chiaro e aggiornato per capire come la Cina costruisce e diffonde la propria produzione culturale e discorsiva. Dalla stampa alla radio, dal cinema alla televisione, dalla pubblicità al fumetto fino a internet e ai social media, ogni capitolo unisce una solida introduzione storica ad analisi che mettono a fuoco criticità, sfide, fonti, metodi e casi di studio. Grazie al contributo dei maggiori esperti italiani del settore, il libro delinea percorsi di ricerca autorevoli e stimolanti, fornendo una guida essenziale per comprendere il ruolo dei media nella Cina moderna e contemporanea.

La giornata di studi e la pubblicazione del volume sono due attività realizzate da YZMT (Yidali Zhongguo meiti 意大利中国媒体) – MediumItaliaCina, una rete di studiosi di diverse università italiane interessati allo studio della comunicazione e del sistema mediatico cinesi e ai rapporti (effettivi e potenziali) fra Italia e Cina in questi ambiti.

Per info gianluigi.negro@unisi.it

Resoconto della giornata

Arezzo, 1 febbraio 2026

Lo scorso 30 gennaio il Dipartimento di Filologia e Critica Letteraria dell’Università di Siena ha ospitato la presentazione del volume Media Cinesi. Fonti, metodi, analisi a cura di Martina Caschera e Natalia F. Riva (Carocci, 2025). Dei quindici autori che hanno collaborato alla redazione del libro, otto hanno preso parte all’evento presso il Campus del Pionta di Arezzo, arricchendo la presentazione con i propri interventi e analisi.

La giornata si è aperta con l’intervento del Prof. Alessandro Linguiti, direttore del DFCLAM, seguito dai saluti istituzionali del Prof. Xu Zheng, direttore dell’Aula Confucio di Arezzo, che ha evidenziato il valore del legame tra l’Università di Siena e l’Università di Wenzhou e ha sottolineato l’importanza dei media nella comprensione della Cina contemporanea.

Il volume, frutto del lavoro del gruppo di ricerca MediumItaliaCina 中意媒体, è stato definito come uno “strumento chiaro e aggiornato per capire come la Cina costruisce e diffonde la propria produzione culturale e discorsiva” e utile per la comprensione di un settore così vasto e di crescente importanza come lo studio dei media, come affermato da Gianluigi Negro, ’Università di Siena. Il primo passo per comprendere la cultura cinese è infatti mettere da parte le proprie convinzioni e aprire i propri orizzonti a realtà che, per quanto diverse, nascondono molte somiglianze con la nostra, come illustrato da Alessandra Lavagnino, direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università di Milano.

La mattinata è entrata nel vivo con la presentazione del libro da parte di Martina Caschera, Università di Bergamo, e Natalia F. Riva, Università di Milano, che hanno descritto il volume come accessibile e stimolante, soprattutto per gli studenti, grazie al suo aspetto di formazione e approccio interdisciplinare. In seguito, è intervenuta Bettina Mottura, Università di Milano, presentando il capitolo da lei curato sullo studio del linguaggio istituzionale attraverso i media e il ruolo dell’agenzia di stampa nella divulgazione delle notizie. Andrea Scibetta, Università degli Stranieri di Siena, ha arricchito la sezione sul giornalismo con la presentazione di uno studio da lui condotto con corpora linguistici, processi di decodifica e labeling dei nodi concettuali con software come NVivo. Ha concluso la prima parte dell’evento Chiara Bertulessi, ricercatrice dell’Università dell’Insubria, trattando il tema dei documentari usati sia come mezzo politico che di intrattenimento. Valeria Varriano, Università di Napoli l’Orientale, ha avviato la seconda parte della giornata presentando il suo studio sulla televisione come mezzo di educazione e propaganda politica, ponendo l’attenzione sulla necessità di superare la descrizione dei media cinesi come strumento di indottrinamento. Giorgio Ceccarelli, Università Ca’ Foscari, ha offerto invece un’analisi sul cinema d’arte cinese, che affronta temi e linguaggi non convenzionali e la sfida contro la censura. Gianluigi Negro ha poi introdotto il capitolo da lui curato sull’importanza della storia orale in relazione allo studio di Internet e delle piattaforme di discussioni online.

L’evento si è concluso con i commenti del Prof. Tiziano Bonini, Università di Siena, e il Prof. Paolo Bory, Politecnico di Milano. Entrambi hanno sottolineato il valore del volume focalizzandosi sull’importanza di approfondire le molteplici storie e narrazioni dei media a livello globale e lo specifico caso del sistema mediale cinese.

Emma Carbone Beatrice Iommi e Giorgia Ioviero.