Regolamento sull'espletamento della Prova Finale di Laurea Triennale

La prova finale, per i corsi di laurea triennali, deve verificare che il Laureando abbia acquisito la capacità di applicare le proprie conoscenze, l'autonomia di giudizio e l'abilità comunicativa, secondo le modalità previste dal Quadro A5 della SUA-cds.

 

 

Prova finale

In vigore fino all'a.a. 2018/2019

Consiste in un elaborato in forma scritta e/o multimediale, in cui lo studente dimostri di aver acquisito le competenze di base pertinenti al percorso formativo prescelto e in particolare alla disciplina di laurea.

Per gli studenti che si immatricolano a partire dall'a.a. 2019/2020

La prova finale potrà essere svolta con due modalità diverse:
a) potrà consistere in un elaborato scritto a carattere espositivo il cui argomento rientri nell'ambito di uno dei SSD presenti nell'Ordinamento del CdL in SLF. Tale elaborato dovrà dimostrare il possesso di conoscenze specifiche e della capacità di impostare un lavoro di ricerca di livello basilare, con ricorso alle opportune metodologie e a strumenti bibliografici aggiornati;
oppure
b) potrà consistere in una prova orale, nel corso della quale il laureando dovrà dimostrare una conoscenza approfondita dei testi fondamentali (bibliografia primaria e secondaria) concordati con il docente relatore, nel rispetto del peso attribuito in cfu alla prova finale di uno dei SSD presenti nell'Ordinamento del CdL in SLF; inoltre dovrà dimostrare la capacità di impostare un lavoro di ricerca di livello basilare, con ricorso alle opportune metodologie e a strumenti bibliografici aggiornati, facendo riferimento ad almeno due relazioni scritte preparate nell'ambito degli esami di profitto sostenuti.
La scelta fra le due modalità di svolgimento della prova finale sarà concordata dal laureando con il docente relatore, tenendo conto delle specificità del SSD in cui lo studente si laurea.
Alla prova finale vengono attribuiti 6 cfu. Il voto di laurea è espresso in centodecimi, con eventuale lode. Alla media relativa al punteggio degli esami sarà sommato il voto attribuito alla prova finale.

Il laureando dovrà 
a) discutere l'elaborato scritto prodotto, 
oppure
b) sostenere la prova finale in forma orale, 
davanti a una commissione nominata dal Dipartimento di appartenenza e composta da due docenti; la votazione verrà espressa in centodecimi; l'eventuale lode potrà essere aggiunta solo all'unanimità.

Commissione di Laurea

In vigore fino all'a.a. 2018/2019

Il laureando dovrà discutere la tesi prodotta in seduta pubblica con una commissione nominata dal Dipartimento di appartenenza composta da tre docenti; la votazione verrà espressa in cento decimi; l'eventuale lode può essere aggiunta solo all'unanimità. 

Per gli studenti che si immatricolano a partire dall'a.a. 2019/2020

La commissione è nominata dal Dipartimento di appartenenza e composta da due docenti.

       

Punteggio

In vigore fino all'a.a. 2018/2019

Per quanto riguarda i criteri per l'attribuzione del punteggio di merito, la valutazione dell'elaborato finale potrà valere al massimo due punti oltre la media. Inoltre un punto supplementare sarà attribuito agli studenti che hanno fruito di una borsa Erasmus plus; lo stesso vale per gli studenti che si laureano‎ in corso, per un totale massimo di quattro punti.

Alla prova finale vengono attribuiti  6 CFU.

Per gli studenti che si immatricolano a partire dall'a.a. 2019/2020

Per quanto riguarda i criteri di attribuzione del punteggio di merito, la valutazione della prova finale (sia in forma di elaborato scritto, sia in forma di colloquio orale) potrà valere al massimo due punti oltre la media. Inoltre due punti supplementari saranno attribuiti agli studenti che hanno fruito di una borsa Erasmus conseguendo un minimo di 18 crediti all'estero; altri due punti supplementari saranno attribuiti agli studenti che si laureano in corso. In totale, l'attribuzione complessiva di punteggio oltre la media (prova finale + Erasmus + laurea in corso) non potrà tuttavia eccedere i 5 punti.

I due punti di bonus assegnati a chi ha svolto mobilità Erasmus conseguendo all’estero almeno 18 cfu sono da intendersi come punteggio indivisibile. Qualora uno studente sostenga durante l’Erasmus un numero di crediti inferiore non è possibile attribuire  nemmeno un punto.